Parco del Ninfeo

Superficie totale: mq 82.000.
Il Parco del Ninfeo, separato dal Parco del Turismo da via Romolo Murri (strada delimitata da un doppio filare di platani e da una siepe geometrica di ligustro) prende il nome dalla fontana del Ninfeo, realizzata nel 1940. Rappresenta la parte di completamento territoriale a nord-ovest del quartiere. Per la vicinanza al Palazzo Uffici e a quello della Civiltà Italiana era stato dotato, oltre che di pregiate presenze arbustive e di conifere, anche di particolari fioriture con il duplice scopo decorativo e dimostrativo.
Il periodo della guerra ed i successivi danneggiamenti lasciarono il parco in uno stato di evidente abbandono e solo a partire dal 1952 Raffaele De Vico si occupò del suo completamento e del suo risanamento paesaggistico, fino a terminarlo nel 1961. Come per le altre grandi aree verdi del quartiere, anche il Parco del Ninfeo venne dotato di strutture fisse di arredo, quali panchine e vialetti di collegamento interno, unitamente all’impianto di sottoboschi.
Per approfondire:
♦ Carlo Bertilaccio e Francesco Innamorati (a cura di), EUR SpA e il patrimonio di E42, Palombi Editore 2004 – Roma.
♦ Calvesi, E. Guidoni, S. Lux (a cura di), E42. Utopia e scenario del regime. Urbanistica architettura arte e decorazione, Marsilio Editore 1987 – Venezia.
♦ T. Gregori, A. Tartaro (a cura di), E42. Utopia e scenario del regime. Ideologia e programma per l’«Olimpiade delle civiltà», Marsilio Editore 1987 – Venezia.
♦ EUR, guida degli istituti culturali, Leonardo Arte 1995 – Milano.
♦ E. Valeriani e F. Innamorati, EUR. Quartiere di architetture, De Luca Editori d’Arte 2012 – Roma.