Palazzo civiltà romana

Progettisti: P. Aschieri, D. Bernardini, C. Pascoletti, G. Peressutti.
Superficie coperta: mq 12.500; mc 250.000.
Inizio e fine dei lavori: 1939-1952.

Fu costruito per ospitare la Mostra della Romanità. A differenza degli altri edifici dell’E42, il Palazzo presenta un’anorme massa muraria di rivestimento esterno, in bugnato di peperino scuro, che avvolge la quasi totalità delle facciate dell’edificio. Come il vicino complesso dell’Autarchia e del Corporativismo, anche questo Palazzo presenta un piazzale monumentale arricchito in origine da una vasca rettangolare e da un monumento equestre posto come fondale al porticato di collegamento tra i due corpi di fabbrica principali. Il complesso è caratterizzato da due ingressi monumentali contraddistinti da un ordine gigante di colonne e da un colonnato che collega le due parti di cui si compone l’edificio. Nella composizione delle facciate, oltreché nella organizzazione delle sale espositive interne, è evidente l’impostazione particolarmente scenografica che ha voluto conferire all’edificio l’architetto Aschieri, riprendendo temi ed iconografie fortemente legate alla romanità.

Il Palazzo, progettato inizialmente con spirito altamente celebrativo, subì nel corso della sua realizzazione sostanziali mutamenti soprattutto per quello che riguarda la composizione e la distribuzione delle sale interne. Il sistema decorativo del grande piazzale interno avrebbe previsto, oltre al citato gruppo equestre, anche la presenza di sculture contrapposte in corrispondenza dei due monumentali ingressi sulla piazza interna. Anche in questo caso, però, i noti eventi bellici provocarono notevoli ritardi nel completamento del fabbricato che fu terminato soltanto nel 1952 ed aperto al pubblico nel 1955 come Museo della Civiltà Romana, esponendo un’immensa raccolta di gessi e calchi delle grandi opere d’arte del mondo greco-romano. Nell’estate del 2004 l’edificio ha accolto il Planetario di Roma, precedentenmente ospitato presso le Terme di Diocleziano, con il Museo Astronomico di Roma. Tutte le strutture sono state temporaneamente chiuse nel marzo 2014 per lavori di adeguamento (Leggi gli articoli sulla chiusura delle due strutture del 28 marzo 2014).

CURIOSITÀ
L’edificio che ospita il ” Museo della Civiltà Romana”  è  di proprietà di EUR SpA,  ed è frutto di un accordo, tra 3  diversi soggetti: l’allora Ente EUR che deteneva la proprietà del terreno; la Società Anonima Fiat di Torino di Giovanni Agnelli, che si impegnò a costruire il Palazzo a condizione che fosse destinato al Museo della Civiltà Romana per i successivi 90 anni (fino al 2042); e il Comune di Roma che si impegnò a sostenere,  le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria del Palazzo, oltre al pagamento all’Ente EUR (oggi EUR SpA) di un simbolico “canone ricognitivo della proprietà” per la concessione in uso dell’edificio.

L’edificio è sede del Museo della Civiltà Romana, del Planetario e del Museo astronomico di Roma.

Per approfondire:
♦ Carlo Bertilaccio e Francesco Innamorati (a cura di), EUR SpA e il patrimonio di E42, Palombi Editore 2004 – Roma.
♦ Calvesi, E. Guidoni, S. Lux (a cura di), E42. Utopia e scenario del regime. Urbanistica architettura arte e decorazione, Marsilio Editore 1987 – Venezia.
♦ T. Gregori, A. Tartaro (a cura di), E42. Utopia e scenario del regime. Ideologia e programma per l’«Olimpiade delle civiltà», Marsilio Editore 1987 – Venezia.
♦ EUR, guida degli istituti culturali, Leonardo Arte 1995 – Milano.
♦ E. Valeriani e F. Innamorati, EUR. Quartiere di architetture, De Luca Editori d’Arte 2012 – Roma.